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10 Luglio
2019

CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 173/19

Firenze, lì 10 luglio 2019

CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 173/19

Gentili Colleghe, Cari Colleghi,

oggi è stata pubblicata la motivazione della sentenza n. 173/19 della Corte Costituzionale della quale avevamo già dato notizia in un precedente comunicato.

La Corte, come sapete, ha rigettato le questioni di costituzionalità inerenti le norme sulla incandidabilità per il terzo mandato consecutivo dei Consiglieri dell’Ordine sollevati dal C.N.F.

La sentenza della Corte, che Vi invitiamo a leggere, è estremamente puntuale, molto chiara ed anche incisiva.

Il principio categoricamente affermato dai Giudici costituzionali è il seguente: “E’ impedita la candidatura per il terzo mandato consecutivo e comunque è possibile il terzo mandato consecutivo ove uno dei due precedenti mandati non abbia raggiunto la durata dei due anni”.

I nostri Colleghi Gianluca Gambogi e Francesco Gaviraghi, peraltro già ammessi come candidati dalla Commissione elettorale presieduta dall’attuale Presidente del Consiglio dell’Ordine, trovano nelle parole e nei principi espressi dalla Corte Costituzionale la loro definitiva consacrazione ad essere riconosciuti legittimi candidati e legittimamente eleggibili.

La questione ci rende particolarmente felici poiché prima di chieder loro di essere candidati avevamo, come comunicato apertamente a tutto il Foro, chiesto un parere pro-veritate che interpretasse la normativa e solo sulla scorta di quel parere, avevamo deciso per la loro candidatura.

La Corte Costituzionale, ma già la Commissione elettorale aveva riconosciuto la legittimità a candidarsi dei nostri capilista, ha quindi chiuso ogni possibile questione al riguardo.

Vi invitiamo pertanto a sostenere Gianluca Gambogi e Francesco Gaviraghi e a sostenere tutta la nostra lista (Gambogi, Gaviraghi, Busoni, Caruso, Cirri, Lombardi Sernesi, Pasquinuzzi, Passagnoli, Pratovecchi, Santaguida, Santarelli, Seghi, Tagliaferri, Voce) per realizzare ciò che non è un’utopia: un Ordine di tutti e per tutti.

Un caro saluto.

Avv. Andrea Pesci